La domanda sopra probabilmente toglie il sonno a più di un responsabile di rete. Se per collegamenti a 1 Gbps o 10 Gbps l’attivazione su distanze più lunghe non è un problema, trasportare 100 Gbps non è affatto un compito banale.
Ci siamo già posti questa domanda nei precedenti articoli della serie Come avviare... (40G su una singola fibra),(40G su una singola fibra quando la distanza supera i 40 km). È arrivato il momento di trovare una risposta.
I grandi operatori di telecomunicazioni gestiscono questo scenario senza difficoltà, quindi la prima idea è spesso quella di adottare le loro soluzioni e utilizzare l’offerta dei giganti che forniscono apparati per la trasmissione ottica. Tutto sembra perfetto, finché non arriva nella casella di posta il preventivo… deve davvero costare così tanto?
Paradossalmente la risposta è SÌ, deve costare così tanto. Multiplexing a lunghezze d’onda, amplificatori ottici, ottica coerente, piattaforme OTN: tutte queste sono tecnologie complesse, che hanno inevitabilmente il loro prezzo. Hmm… forse è meglio porsi un’altra domanda: io, come proprietario di rete, ho davvero bisogno di una soluzione di questo tipo? Voglio trasportare solo una singola trasmissione a 100 Gbps: è possibile realizzarla a costi inferiori?
Anche a questa domanda rispondiamo SÌ: è possibile trasportare in modo economico una singola trasmissione 100 Gbps su una distanza più lunga! Come farlo? Qui la sorpresa può essere ancora maggiore, perché per questo scopo utilizzeremo un comune transceiver QSFP28 LR4. Questo modulo, sul lato ottico, trasmette il segnale su 4 lunghezze d’onda: 1295 nm, 1300 nm, 1304 nm e 1309 nm.

Analizzando più da vicino i parametri di questo modulo, si nota che dispone di un budget di potenza ottica di circa 6 dB che, per una trasmissione nella seconda finestra ottica, consente di raggiungere una distanza di appena una dozzina di chilometri. Un attimo: una dozzina di chilometri è già una “lunga distanza”?
Per noi decisamente no. Per lunga distanza intendiamo ad esempio tratte da 50 km, 80 km, 100 km o anche di più. Come riuscirci? È sufficiente utilizzare un amplificatore ottico, più precisamente un amplificatore ottico a semiconduttore, il cosiddetto SOA (Semiconductor Optical Amplifier). Questo tipo di apparato lavora nella banda da 1290 nm a 1330 nm e consente quindi di amplificare contemporaneamente le 4 lunghezze d’onda generate dal modulo QSFP28 LR4 citato in precedenza. Questo permette di ottenere un guadagno fino a 20 dB e, anche nella seconda finestra ottica, significa 40 - 50 km aggiuntivi di distanza. Interessante, vero? E se volessimo trasportare il segnale per più di 50 km? Basta utilizzare un secondo amplificatore SOA e rigenerare nuovamente il nostro segnale in ottico.
LightOptics offre sia i transceiver QSFP28 LR4, sia l’amplificatore SOA.
Amplificatore SOA: LO-SOA-1U – un cosiddetto pizzabox con 2 alimentatori integrati, AC e DC. Il dispositivo può essere gestito sia via WEB sia tramite SNMP. In fase di installazione è utile anche la possibilità di configurare l’apparato tramite i pulsanti e il display sul pannello frontale.

Transceiver QSFP28 LR4: LO-QSP28-100G-LR4 – è un modulo QSFP28 che consente la trasmissione a 100 Gbps su una distanza di una dozzina di chilometri.

Abbiamo quindi la risposta alla domanda posta nei precedenti articoli: cosa succede se 40G non bastano e abbiamo bisogno di 100G? Resta comunque attuale la questione di come realizzare una trasmissione 100 Gbps su una singola fibra. Interessato?
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