Coarse Wavelength Division Multiplexing è una tecnologia che consente la trasmissione, su una singola fibra ottica, di fino a 18 lunghezze d’onda indipendenti. Le linee guida dettagliate si trovano nello standard ITU-T G.694.2, che definisce tra l’altro specifiche lunghezze d’onda da 1270 nm a 1610 nm con passo di 20 nm. Abbiamo già trattato parzialmente l’argomento nell’articolo: Sistemi passivi di multiplazione di lunghezze d’onda.

Oggi vogliamo analizzare più in dettaglio le soluzioni che permettono di realizzare sistemi CWDM utilizzando un solo filo di fibra ottica. Alcuni fornitori chiamano i loro apparati Mux/Demux, mentre altri definiscono separatamente gli apparati Mux e quelli Demux. In cosa differiscono? Perché solo alcuni produttori, come ad esempio LightOptics, hanno a portfolio sia soluzioni Mux sia soluzioni Demux?

Per approfondire questo tema, dobbiamo guardare "all’interno" dell’apparato CWDM. Troveremo una cascata di filtri a film sottile (Thin Film Filters – TFF). Un TFF è un filtro che lascia passare uno specifico intervallo di lunghezze d’onda e riflette tutte le altre. L’illustrazione qui sotto rappresenta perfettamente questo fenomeno.

 

filtro TFF CWDM

Si vede che questo filtro dispone di 3 porte:

• PASS – sulla quale è disponibile la lunghezza d’onda specifica per quel filtro,

• REFLECTION – sulla quale sono disponibili le rimanenti lunghezze d’onda,

• COM – sulla quale è disponibile la somma delle lunghezze d’onda presenti sulle porte REFLECTION e PASS.

È molto importante sottolineare che i filtri TFF sono "bidirezionali". Ciò significa che lo stesso filtro sarà in grado di "separare" le lunghezze d’onda che riceve sulla porta COM in REFLECTION e PASS, così come di sommare verso la porta COM ciò che riceve sulle porte PASS e REFLECTION.

È proprio questa caratteristica che fa sì che alcuni fornitori definiscano i loro apparati come Mux/Demux, il che, alla luce di quanto appena descritto, è del tutto corretto. Se è così, perché LightOptics fornisce due prodotti distinti, chiamandoli Mux e Demux?

Per capire questa questione non basta un’analisi dettagliata del singolo filtro. Dobbiamo considerare l’apparato nel suo insieme. Ancora una volta, per visualizzare meglio il concetto, utilizzeremo uno schema. Esso rappresenta in modo ideale la struttura di un dispositivo CWDM: una cascata di filtri TFF.

  cascata di filtri TFF in CWDM   CWDM simplex cascata di filtri

Se completiamo la caratterizzazione del filtro con i suoi parametri di base, come le perdite di inserzione tra le porte COM-REFLECTION e COM-PASS, arriviamo alla conclusione che, quanto più avanti il segnale si propaga nella cascata di filtri, tanto maggiori saranno le perdite che dovrà superare la trasmissione che utilizza proprio quella lunghezza d’onda. Ad esempio, le perdite di inserzione per il canale 2 saranno pari alla somma delle perdite COM-PASS + COM-REFLECTION, mentre per il canale 7 saranno già la somma delle perdite COM-PASS e 6×COM-REFLECETION.

Se consideriamo di costruire un link CWDM punto-punto e di utilizzare agli estremi dello stesso tratto apparati identici, allora le perdite per il canale 2 saranno pari a 2×COM-PAS + 2×COM-REFL + l’attenuazione della fibra tra di essi, mentre per il canale 7 – 2×COM-PAS + 12×COM-REFL + l’attenuazione della fibra tra di essi. E cosa succede nel caso in cui parliamo di una soluzione a 18 canali?

La differenza di attenuazione tra il primo e l’ultimo canale può essere talmente elevata che l’attivazione della trasmissione su alcuni canali può risultare del tutto impossibile.

Questo è esattamente il motivo per cui LightOpics non propone soluzioni Mux/Demux nel proprio portafoglio.

Sia il Mux sia il Demux sono costruiti esattamente con gli stessi filtri; l’unica differenza è l’ordine dei filtri nella cascata. Questo semplice accorgimento consente di ottenere perdite di inserzione quasi identiche per tutti i canali dell’intero spettro CWDM e, di conseguenza, ridurre in modo significativo le perdite massime di inserzione della coppia di apparati Mux e Demux.

 


Soluzioni a 18 canali

Multiplexer ottico CWDM a 18 canali SC/APC 19" Rack - Modello LO-CMS-180-SCA-2761-NR

Demultiplexer ottico CWDM a 8 canali SC/APC 19" Rack - Modello LO-CDS-080-SCA-4761-NR

Soluzioni a 8 canali

Demultiplexer ottico CWDM a 8 canali SC/APC 19" Rack - Modello LO-CDS-080-SCA-4761-NR

Multiplexer ottico CWDM a 8 canali SC/APC 19" Rack - Modello LO-CMS-080-SCA-4761-NR

Multiplexer ottico CWDM a 8 canali + UPG Port: 1260~1360, SC/APC e LC/UPC LGX - Modello LO-CMS-081-LCU-4761-NL

Demultiplexer ottico a 8 canali + UPG Port: 1260~1360, SC/APC e LC/UPC LGX - Modello LO-CDS-081-LCU-4761-NL

Soluzioni a 4 canali

Demultiplexer ottico CWDM a 4 canali LC/UPC LGX - Modello LO-CDS-040-LCU-2733-NL

Multiplexer ottico CWDM a 4 canali LC/UPC LGX - Modello LO-CMS-040-LCU-2733-NL

 

 

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